, Dostinex Cabergoline farmaco Foto stock
Per i possibili danni al feto
da tali farmaci, non sono segnalati nella donna, ma non sono disponibili
sufficienti dati per ritenerli sicuri. Ogni ginecologo ha tuttavia una
propria esperienza e quindi non posso garantirle che il mio modo di fare sia
sicuramente il migliore. Per ogni prodotto farmaceutico e parafarmaceutico è disponibile la posologia, il modo d’uso, la composizione ed il
prezzo di acquisto negli ecommerce e nei negozi online.
- Pertanto, la fibrosi valvolare (e la pericardite costrittiva) deve essere esclusa se compaiono tali sintomi.
- Perché il bambino non è che va al seno per bere il latte e se non lo trova si disinteressa… per lui la tetta è importante per il contatto, la connessione, la suzione, la tenerezza… oltre che per i benefici dell’allattamento.
- Ingorghi non curati (o ragadi, a loro volta sintomo di suzione errata) possono dare origine a mastiti.
- Non vi sono studi sull’utilizzo di Dostinex in gravidanza, pertanto non è consigliato assumere Dostinex in gravidanza.
Le informazioni visualizzate in questa pagina sono a titolo di consultazione,
leggere attentamente le avvertenze figuranti, a seconda dei casi, nel foglio illustrativo o sull’imballaggio esterno del prodotto. Le informazioni sul prodotto in questa pagina non intendono sostituire il rapporto diretto tra professionista della salute e paziente. Nella seconda parte verranno descritte altre situazioni in cui a una mamma che allatta o sta per allattare viene suggerito, spesso a sproposito, questo farmaco.
Precauzioni per l’usoCosa serve sapere prima di prendere Dostinex
Per questo motivo https://vivekananda.live/kathamrita/2023/06/10/descrizione-del-bodybuilding-con-sarm/ non deve essere somministrato in pazienti con anamnesi o segni e/o sintomi clinici in atto di disturbi respiratori o cardiaci correlati alla presenza di tessuto fibrotico. DOSTINEX non deve essere somministrato in dosi singole superiori a 0,25 mg a donne che allattano in trattamento per la soppressione della lattazione per evitare il rischio di ipotensione posturale. (vedere paragrafo 4.2 – Inibizione/soppressione della lattazione fisiologica e la sezione sopra riportata – Ipotensione posturale).
Se lo svezzamento dal seno è graduale, la produzione di latte diminuisce poco a poco e non c’è bisogno di fare altro. La secrezione di latte, in realtà, dopo l’ultima poppata a conclusione di un allattamento, continua ancora per un certo tempo. Dopo poco la secrezione lattea da bianca comincia a diventare trasparente, mucosa, comunque non più simile a latte. Se invece, pur non allattando né spremendo latte, continua la secrezione di latte (bianco) mesi dopo l’interruzione, effettivamente ci può essere un motivo ormonale che va approfondito, e una terapia farmacologica potrebbe essere necessaria. Gli effetti farmacodinamici di DOSTINEX sono stati studiati in volontari sani, in puerpere e in pazienti iperprolattinemiche.
Sono in cura da quasi 18 anni con dostinex (per
La paziente dovrà fare particolare attenzione con cabergolina se ha o ha avuto reazioni fibrotiche (tessuto cicatriziale) che hanno coinvolto il cuore, i polmoni o l’addome. Informare il medico o il farmacista se si è recentemente assunto qualsiasi altro medicinale, anche quelli senza prescrizione medica. D’altra parte se la prolattina è normale non dovrebbe dare luogo neanche ad “ingorghi” mammari.
- La secrezione di latte, in realtà, dopo l’ultima poppata a conclusione di un allattamento, continua ancora per un certo tempo.
- Il dosaggio raccomandato è di 0,25 mg (mezza compressa da 0,5 mg) ogni 12 ore per due giorni (1 mg dose totale).
- Attraverso la stimolazione diretta dei recettori D2 dopaminergici presenti sulle cellule lattotropiche ipofisarie, inibisce la secrezione di prolattina.
- Non è noto se il trattamento con cabergolina in pazienti con riflusso valvolare possa aggravare la malattia di base.
- Questo fa sì che dopo i primi due mesi siano sufficienti piccole quantità di prolattina per continuare a produrre latte.
- Non si hanno informazioni sull’escrezione del farmaco nel latte materno; tuttavia si deve consigliare alle donne di non allattare in caso di non riuscita dell’inibizione/soppressione dell’allattamento con DOSTINEX.
Sebbene non ci sia una prova conclusiva di un’interazione tra DOSTINEX e ogni altro alcaloide dell’ergot, si raccomanda di non usare per lunghi periodi di tempo il prodotto in concomitanza con questi farmaci. • patologie pleuropolmonari, quali dispnea, respiro corto, tosse persistente e dolore al petto. Come tutti i medicinali, DOSTINEX può causare effetti indesiderati sebbene non tutte le persone li manifestino.
Il trattamento con cabergolina deve essere interrotto nel caso in cui un ecocardiogramma riveli un nuovo riflusso valvolare o un aggravamento di un riflusso già esistente, un restringimento valvolare o un ispessimento dei lembi valvolari (vedere paragrafo – Controindicazioni). A seguito della somministrazione di cabergolina, può manifestarsi ipotensione posturale. Si deve prestare attenzione quando la cabergolina viene somministrata insieme ad altri farmaci che notoriamente abbassano la pressione sanguigna. A volte il ginecologo consiglia l’interruzione dell’allattamento per poter far riprendere il ciclo fertile. Raramente questo è necessario per poter concepire di nuovo ma comunque ogni caso va trattato singolarmente. In ogni caso, non è con il farmaco che si ottiene un declino dell’allattamento dopo le prime settimane, ma con la riduzione progressiva delle poppate, in particolare di quelle notturne.
SITO SICURO
Prima di iniziare il trattamento con la cabergolina, deve essere escluso lo stato di gravidanza. La valvulopatia è stata associata all’impiego di dosi cumulative; pertanto, i pazienti devono essere trattati con la dose più bassa efficace. Ad ogni visita, il rapporto rischio-beneficio del trattamento per il paziente deve essere rivalutato per determinare se sia appropriato proseguire il trattamento con cabergolina. Prima di iniziare il trattamento con DOSTINEX, deve essere escluso lo stato di gravidanza. Nei pazienti affetti da grave insufficienza epatica e trattati per un lungo periodo con DOSTINEX, deve essere preso in considerazione un dosaggio inferiore. Nei pazienti affetti da grave insufficienza epatica (Child-Pugh Classe C) che hanno assunto una singola dose da 1 mg è stato osservato un aumento dell’AUC rispetto a volontari sani e a quelli con forme più lievi di insufficienza epatica.
Nelle pazienti iperprolattinemiche sono state usate dosi di DOSTINEX fino a 4,5 mg a settimana. La dose settimanale può essere somministrata in un’unica soluzione o divisa in due o più volte a
settimana in rapporto al grado di tollerabilità della paziente. Non sono stati condotti studi adeguati e ben controllati sull’uso della cabergolina in donne in gravidanza.
Non si hanno informazioni sull’escrezione del farmaco nel latte materno; tuttavia si deveconsigliare alle donne di non allattare in caso di non riuscita dell’inibizione/soppressione dell’allattamento con il medicinale. Non deveessere somministrato a donne con disturbi iperprolattinemici che intendano allattare i loro bambini perche’ inibisce la lattazione. Poiché durante gli studi clinici DOSTINEX è stato principalmente somministrato durante i pasti e
visto che la tollerabilità di questa classe di farmaci viene di solito incrementata dall’assunzione di
cibo, si raccomanda che DOSTINEX venga preferibilmente assunto con il cibo. Inibizione/soppressione della lattazione fisiologica
Per l’inibizione della lattazione DOSTINEX deve essere somministrato il primo giorno dopo il
parto. La posologia raccomandata è di 1 mg (due compresse da 0,5 mg) somministrato in dose
singola. Per la soppressione della lattazione il dosaggio raccomandato è di 0,25 mg (mezza compressa da
0,5 mg) ogni 12 ore per due giorni (1 mg dose totale).
